Revisione delle scelte tecniche
Architettura, modelli, gestione dei dati: valutiamo le decisioni prima che diventino costose da correggere.
A volte non serve affidare un progetto: serve qualcuno con cui ragionare prima di decidere. Un ingegnere senior che conosce il tuo contesto, disponibile con continuità, senza assumere una figura a tempo pieno.
Un incarico consulenziale ha senso quando il bisogno non è un deliverable, ma un giudizio tecnico ricorrente.
Se invece hai un progetto già definito da realizzare, un incarico di sviluppo è più efficiente di una consulenza continuativa.
Non ore generiche di consulenza: interventi riconoscibili, con un esito ogni volta.
Architettura, modelli, gestione dei dati: valutiamo le decisioni prima che diventino costose da correggere.
Leggiamo i preventivi con occhio tecnico: cosa è incluso davvero, quali costi ricorrenti si scoprono dopo, dove nasce la dipendenza.
Revisione del codice, sessioni di lavoro comune, risposte quando il team si blocca. L'obiettivo è che serva sempre meno.
Definizione dei profili e colloqui tecnici, per capire chi sa davvero costruire sistemi IA e chi ne ha solo letto.
Presenza regolare nelle decisioni di prodotto e di piattaforma, con la continuità di una figura interna e il costo di una esterna.
Un consulente serve solo se conosce il contesto: i primi incontri servono a quello.
Situazione attuale, decisioni in sospeso, competenze già presenti in azienda. Verifichiamo anche che il supporto continuativo sia davvero la forma giusta.
Guardiamo sistemi, dati e codice esistente. Senza questo passaggio i pareri restano generici e valgono poco.
Incontri periodici e disponibilità tra un incontro e l'altro, per le decisioni che non aspettano il calendario.
Man mano che il team acquisisce esperienza, l'impegno si riduce. Un buon consulente lavora per rendersi meno necessario.
Esperienza costruita realizzando sistemi che poi abbiamo dovuto mantenere: è la parte che insegna di più.
Commerciali o aperti, grandi o piccoli, con o senza fine-tuning: la scelta cambia costi ricorrenti e vincoli sui dati.
Come strutturare recupero delle informazioni e autonomia dei sistemi senza costruire qualcosa di ingovernabile.
Come misurare se un sistema IA funziona davvero, invece di fidarsi di qualche esempio andato bene in demo.
Cosa determina la spesa mensile di un sistema IA e quali scelte progettuali la fanno crescere in modo imprevisto.
Rilascio, monitoraggio e aggiornamento dei modelli: la distanza tra un prototipo e un sistema che regge l'uso quotidiano.
GDPR e AI Act come vincoli progettuali, con la classificazione dei sistemi e le responsabilità che ne derivano.
La forma dipende da quanto è continuo il bisogno e da quanto team c'è da affiancare.
Incontri a cadenza regolare più disponibilità tra un incontro e l'altro, per accompagnare le decisioni mentre vengono prese.
Quando c'è un team interno che sta costruendo.
Un ruolo di riferimento sulle scelte di piattaforma e di prodotto, con responsabilità esplicita sulle raccomandazioni.
Quando manca una figura senior sull'IA e assumerla è prematuro.
Un intervento circoscritto: valutare una proposta, sciogliere un dubbio architetturale, dare un secondo parere su un progetto.
Quando la domanda è una sola, ma pesa.
Non pubblichiamo tariffe orarie perché l'impegno varia molto: frequenza degli incontri, profondità dell'immersione tecnica, durata. Nella prima call capiamo quanta presenza serve davvero — spesso meno di quanto ci si aspetti — e la proposta segue da lì.
Con gli ingegneri di Babel Peak che costruiscono i sistemi, a partire da Michelangelo Bagnara, CTO e co-fondatore. Non c'è un passaggio di consegne tra chi vende e chi lavora: chi fa la prima call è chi poi ti segue.
La consulenza a progetto ha un perimetro e si chiude con dei documenti. Qui compri continuità: qualcuno che conosce il tuo contesto e con cui ragionare quando serve, anche su domande piccole. Se il bisogno è una risposta sola, il progetto costa meno.
Sì, è la modalità più efficace. Revisione del codice, sessioni di lavoro comune e decisioni prese insieme: il team cresce e la dipendenza da noi cala, che è l'esito desiderabile.
Sì, e non abbiamo accordi di rivendita con nessuno. Valutiamo le proposte sul merito tecnico e sui costi complessivi nel tempo. Se la scelta migliore è un fornitore terzo, è quello che ti diciamo.
Di solito parte con un impegno definito per i primi mesi, il tempo di entrare nel contesto e accompagnare le prime decisioni. Poi si aggiusta: c'è chi prosegue a lungo con una presenza leggera e chi chiude quando il team è autonomo.
Se il bisogno è un progetto definito più che un affiancamento, questi sono i percorsi giusti.
Ti aiutiamo a decidere cosa ha senso fare con l'IA, cosa no, e in che ordine. Poi, se serve, lo costruiamo: siamo gli stessi che scrivono il codice, quindi i consigli devono reggere alla prova dei fatti.
Non serve rivoluzionare l'azienda per usare l'IA. Si parte da un processo che oggi costa ore di lavoro, si verifica in poche settimane su dati veri, e si estende solo quando i numeri lo giustificano.
La maggior parte dei progetti IA si ferma alla demo. La distanza tra un prototipo che funziona in riunione e un sistema che regge l'uso quotidiano è fatta di integrazioni, gestione degli errori e monitoraggio: è la parte che sappiamo fare.
Mezz'ora per capire il contesto e quanta presenza servirebbe. Se basta un intervento una tantum, te lo diciamo.